Cosa prevedono gli esperti

IEA: nel prossimo decennio nel mondo l’80% della domanda energetica soddisfatta dalle FER

Entro il prossimo decennio, le rinnovabili potrebbero soddisfare l’80% della domanda globale di elettricità. È quanto prevede il cosiddetto Stated Policies Scenario, ovvero lo scenario delle politiche dichiarate, compreso nel report World Energy Outlook 2020. Il report, pubblicato dall’International Energy Agency, fornisce un’analisi attuale della domanda di energia elettrica considerando l’impatto della pandemia da Covid-19.

Stando al report dell’IEA, la domanda globale di energia è destinata a diminuire del 5% nel 2020, mentre gli investimenti energetici caleranno del 18% (-0,9% quelli relativi alle rinnovabili). Il calo dell’8% della domanda di petrolio e del 7% di quella di carbone si contrappongono all’aumento del contributo delle energie rinnovabili.

Guardando al futuro, l’incertezza della durata della pandemia, i suoi impatti economici e sociali e le risposte politiche portano a diversi possibili scenari energetici. Facendo varie ipotesi su queste incognite, il report si focalizza sui prossimi 10 anni ed esplora quattro differenti percorsi a partire dal già citato scenario delle politiche dichiarate (Stated Policies Scenario), secondo il quale all’inizio del 2023 la domanda globale di energia tornerà ai livelli precedenti la crisi.

Accanto a questo, c’è lo scenario di recupero tardivo, che è simile al precedente ma prevede un ritorno alla normalità nel 2025 in caso di pandemia prolungata, con una crescita più lenta della domanda che riduce le prospettive dei prezzi del petrolio e del gas rispetto al pre crisi.

Proseguendo si trova lo scenario di sviluppo sostenibile che richiede forti investimenti in ambito green per raggiungere pienamente gli obiettivi prefissati tra cui quelli previsti dall’accordo di Parigi.

Infine lo scenario “zero emission” entro il 2050 che estende l’analisi della previsione precedente e vede un numero crescente di Paesi puntare alle emissioni zero entro il 2050 e l’intero mondo entro il 2070. Quest’ultimo scenario comprende un modello di ciò che sarebbe necessario nei prossimi 10 anni per poter raggiungere le “zero emission” entro il 2050.

IEAIn tutti questi scenari previsti dall’IEA, le fonti rinnovabili hanno un ruolo importante e tra esse il fotovoltaico è il protagonista. Più in dettaglio, tra il 2000 e il 2019 il volume di generazione elettrica del fotovoltaico è stato pari a 664 TWh. Secondo lo scenario delle politiche dichiarate, tra il 2019 e il 2040 questo volume sarà pari a 4.813 TWh mentre secondo lo scenario di sviluppo sostenibile sarà addirittura pari a 8.135 TWh. Sempre secondo quest’ultimo scenario, le emissioni del settore energetico diminuiranno del 40% entro il 2030 e al contempo la generazione annua da parte del fotovoltaico sarà tre volte tanto quella attuale.

Questa grande crescita delle fonti rinnovabili richiede importanti investimenti in termini di rete elettrica, senza i quali le infrastrutture si riveleranno un anello debole nel percorso di transizione energetica con implicazioni su affidabilità e sicurezza dell’approvvigionamento.

«Vedo il fotovoltaico diventare il nuovo re dei mercati dell’elettricità. Sulla base delle politiche odierne, il solare è sulla buona strada per stabilire nuovi record di sviluppo anno su anno a partire dal 2022», sostiene Fatih Birol, executive director dell’IEA. «Se i governi e gli investitori intensificheranno i loro sforzi in linea con quanto indicato nel nostro scenario di sviluppo sostenibile, la crescita di solare ed eolico sarà ancora più spettacolare e incoraggiante per il superamento delle sfide climatiche».

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